Distanze
Alcuni giorni fa ho fatto una passeggiata in centro, ad un certo punto mi sono seduto sui gradini della Gran Guardia, dopo alcuni minuti arriva un gruppo di ragazzi, una ventina circa, anche loro si siedono come me, sono studenti americani sui 25 anni, una gita di college, si riposano un po', niente di che. A circa 5 metri da loro si siede un gruppetto di 5 ragazze, sono molto carine, le osservo, sono di colore, non mi sembrano particolarmente felici, forse sono stanche.Ci metto un po' a capire che fanno parte del gruppo, la cosa mi sorprende e mi rattrista, ma come, L'America, la Libertà .... vorrei parlargli, chiedere, capire; si alzano tutti, devono andare, avranno un pullman che li attende, non so.
Osservo nell'aria lo spazio che divideva il gruppo in bianchi e neri, uno spazio antico che racchiude un turbinìo di storie, violenze, sopprusi, odio e rancore, uno spazio che ho visto come pietrificato sul volto di quelle ragazze. Sento che potrei starci male per il resto della mia vita e forse così sarà.
Mi alzo, me ne vado, faccio alcuni metri e mi volto indietro, lo spazio, è ancora là, pietrificato.



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