domenica 22 ottobre 2006
martedì 17 ottobre 2006
Quel pallido punto blu
Il 14 Febbraio 1990 la NASA invia il comando alla sonda Voyager 1, che aveva completato la sua missione primaria, di tornare indietro a fotografare i pianeti da lei visitata, tra le altre immagini la sonda ne invia una della Terra vista dalla distanza di 6,4 miliardi di km.E' la prima immagine del nostro pianeta mai vista da tale distanza, una immagine storica che mostra la Terra come un "pallido punto blu", da quel momento quella immagine storica prenderà quel nome, si chiamerà appunto "pale blue dot" "pallido punto blu".
Ecco quello che, Carl Sagan, all'epoca, sente di esprimere riguardo a ciò che questa immagine dimostra:
"Guardiamo ancora quel puntino. Eccolo lì. Quella è casa. Siamo noi. Su di esso, tutti coloro che amiamo, conosciamo, abbiamo sentito parlare, tutti gli esseri umani esistiti, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e sofferenze, migliaia di fedi religiose, ideologìe, dottrine economiche, cacciatori e prede, eroi e vigliacchi, creatori e distruttori di civiltà, re e contadini, giovani coppie innamorate, madri e padri, fiduciosi bambini, inventori ed esploratori, maestri di morale, politici corrotti, ogni "superstar," ogni "leader supremo", ogni santo ed ogni peccatore nella storia della nostra specie, tutti, sono vissuti lí - Su un granello di polvere sospesa in un raggio di sole.
La Terra è un palcoscenico molto piccolo in una vasta arena cosmica.
Pensiamo ai fiumi di sangue fatto versare da tutti i generali e imperatori, in modo che, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare i padroni momentanei di una frazione di un puntino.
Pensiamo alle crudeltà senza fine fatte subire dagli abitanti di un angolo di questo pixel sugli abitanti appena distinguibili di un qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto desiderosi di uccidersi l'un l'altro, quanto fervente il loro odio.
La nostra presunzione, la nostra immaginaria auto-importanza, l'inganno di avere una posizione privilegiata nell'Universo, sono sfidate, da questo puntino di luce pallida.
Il nostro pianeta è una macchiolina solitaria inviluppata nel grande buio cosmico.
Nella nostra oscurità, in tutta questa immensità, nulla ci suggerisce che qualche aiuto possa giungere da altrove per salvarci da noi stessi. La Terra è l'unico mondo conosciuto fino ad ora
ad essere dimora della vita. Non ce ne sono altri da nessuna parte, almeno nel futuro prossimo, su cui la nostra specie possa emigrare. Visitare, sì. Stabilirsi, non ancora.
Piaccia o no, per il momento la Terra è dove dobbiamo stare.
È stato detto che l'astronomia è una esperienza di umiltà e di formazione del carattere.
Non esiste forse dimostrazione migliore della follia della presunzione umana, di questa immagine a distanza del nostro piccolo mondo.
A me, sottolinea la nostra responsabilità di trattarci l'un l'altro con maggiore benevolenza, di preservare e affezionarci a quel piccolo pallido puntino blu, la sola casa che mai abbiamo avuto."
lunedì 16 ottobre 2006
Amianto, una lezione preziosa

Ci son voluti 100 anni
1898 - l'ispettrice del lavoro britannica Lucy Deane avverte dei dannosi e "malvagi" effetti della polvere d'amianto
1906 - rapporto su un industria francese con 50 decessi tra le operaie tessili dell'amianto, si raccomandano controlli
1911 - "ragionevoli basi" di sospetto, da esperimenti su topi, che la polvere d'amianto sia dannosa
1911 e 1917 - il dipartimento dell'industria britannico trova insufficenti le evidenze per giustificare ulteriori azioni
1918 - gli assicuratori americani si rifiutano di coprire i lavoratori dell'amianto per assunzioni (d'amianto ndt) da condizioni dannose nell'industria
1930 - il Rapporto Merewether (UK) trova il 66% dei lavoratori più anziani della fabbrica Rochdale affetti da asbestosi
1931 - il regolamento sull'amianto (uk) specifica controlli della polvere solo per la lavorazione e risarcimenti per l'asbestosi, ma questi rimangono poco applicati
1935-49 - si riportano casi di cancro al polmone in operai lavoranti l'amianto
1955 - Doll stabilisce l'alto rischio di cancro al polmone nei lavoratori dell'amianto della Rochdale
1959-60 - il Mesotelioma viene identificato in lavoratori in Sud Africa
1962/64 - il Mesotelioma viene identificato in lavoratori dell'amianto, in vicini "spettatori" e familiari in UK e USA, tra gli altri
1969 - UK,il Regolamento dell'Amianto migliora i controlli, ma ignora utenti e tumori
1982-89 - i media britannici, i sindacati e altre pressioni provocano controlli stringenti dell'amianto su utenti e produttori e stimolano sostituti
1998-99 - l'Unione Europea e la Francia bandiscono ogni forma di amianto
2000-01 - l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) sostiene i bandi decisi da UE e Francia contro l'appello presentato dal Canada
fonte
1906 - rapporto su un industria francese con 50 decessi tra le operaie tessili dell'amianto, si raccomandano controlli
1911 - "ragionevoli basi" di sospetto, da esperimenti su topi, che la polvere d'amianto sia dannosa
1911 e 1917 - il dipartimento dell'industria britannico trova insufficenti le evidenze per giustificare ulteriori azioni
1918 - gli assicuratori americani si rifiutano di coprire i lavoratori dell'amianto per assunzioni (d'amianto ndt) da condizioni dannose nell'industria
1930 - il Rapporto Merewether (UK) trova il 66% dei lavoratori più anziani della fabbrica Rochdale affetti da asbestosi
1931 - il regolamento sull'amianto (uk) specifica controlli della polvere solo per la lavorazione e risarcimenti per l'asbestosi, ma questi rimangono poco applicati
1935-49 - si riportano casi di cancro al polmone in operai lavoranti l'amianto
1955 - Doll stabilisce l'alto rischio di cancro al polmone nei lavoratori dell'amianto della Rochdale
1959-60 - il Mesotelioma viene identificato in lavoratori in Sud Africa
1962/64 - il Mesotelioma viene identificato in lavoratori dell'amianto, in vicini "spettatori" e familiari in UK e USA, tra gli altri
1969 - UK,il Regolamento dell'Amianto migliora i controlli, ma ignora utenti e tumori
1982-89 - i media britannici, i sindacati e altre pressioni provocano controlli stringenti dell'amianto su utenti e produttori e stimolano sostituti
1998-99 - l'Unione Europea e la Francia bandiscono ogni forma di amianto
2000-01 - l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) sostiene i bandi decisi da UE e Francia contro l'appello presentato dal Canada
fonte
Un picco dei decessi per mesotelioma pleurico in Italia è previsto tra il 2010 e 2020 da tutti i modelli valutati.
domenica 15 ottobre 2006
Un bel Nobel
Nobel per la Pace aMuhammad Yunus e la Grameen Bank
"Per i loro sforzi nel creare sviluppo economico e sociale dal basso. La Pace ultima non può essere conseguita fintantochè grandi gruppi di popolazione non trovano dei modi per sfuggire alla povertà. Il micro-credito è uno di tali mezzi. Lo sviluppo dal basso serve anche per far avanzare democrazia e diritti umani."
intervista
D- C'è qualche messaggio particolare che amerebbe usare per dare modo di capire?
R- Il solo messaggio che tentiamo di promuovere sempre, quello che la povertà nel mondo è una creazione artificiale. Che non appartiene alla civiltà umana, che possiamo cambiare, possiamo far sì che le persone escano dalla povertà e partecipino al reale stato delle cose. La sola cosa che dobbiamo fare è riprogettare le nostre istituzioni e le nostre linee di condotta, e non ci saranno più persone che soffriranno la povertà. Quindi spererei che questa ricompensa farà sì che questo messaggio sia sentito molte volte ed in maniera forte, in modo che le persone comincino a credere che possiamo creare un mondo libero dalla povertà. Questo è ciò che mi piacerebbe fare.
R- Il solo messaggio che tentiamo di promuovere sempre, quello che la povertà nel mondo è una creazione artificiale. Che non appartiene alla civiltà umana, che possiamo cambiare, possiamo far sì che le persone escano dalla povertà e partecipino al reale stato delle cose. La sola cosa che dobbiamo fare è riprogettare le nostre istituzioni e le nostre linee di condotta, e non ci saranno più persone che soffriranno la povertà. Quindi spererei che questa ricompensa farà sì che questo messaggio sia sentito molte volte ed in maniera forte, in modo che le persone comincino a credere che possiamo creare un mondo libero dalla povertà. Questo è ciò che mi piacerebbe fare.
venerdì 13 ottobre 2006
16 possibili sistemi planetari?
Scoperti in direzione del centro della nostra galassiagrazie al telescopio Hubble
abstract scientifico
full-text (PDF)
mercoledì 11 ottobre 2006
lunedì 9 ottobre 2006
sabato 7 ottobre 2006
venerdì 6 ottobre 2006
Nanopathology

tradotto da:
Nanotechnology
Proceedings of the Workshop:
Research Needs on Nanoparticles
NANOPATHOLOGY
A.Gatti
Università di Modena
"Nanopathology" è l'acronimo di un progetto della CE chiamato "Il ruolo di micro e nanoparticelle nell'indurre malattie da biomateriali" (QOL-2002-00147)
I risultati di questo progetto di ricerca multidisciplinare e multinazionale sono qui presentati e possono essere riassunti in 4 passi:
- Lo sviluppo di un metodo innovativo di diagnosi, capace di identificare la presenza di micro- e nano-particelle di natura esogena (dall'ambiente) nei processi patologici giudicati al momento attuale come di eziologia sconosciuta. Per mezzo di questa tecnica più di 300 lesioni patologiche umane sono stato analizzate.Le patologie considerate sono state: la granulomatosi criptogenica del fegato e del polmone, la sarcoidosi, il linfoma, il cancro del fegato, del polmone, del colon, del cervello e Morbo di Crohn. In tutti i campioni è stata rilevata la presenza costante di corpi estranei di dimensioni micro e nano . La materia particellare trovata era di micro e nano dimensione e la sua chimica ha mostrato molti composti diversi che possono avere un'origine industriale e/o ambientale.
- I modelli in vitro hanno considerato l'interazione delle stesse nanoparticelle con colture bi e tridimensionali di cellule endoteliali e macrofagi per investigare i meccanismi patologici di possibili malattie indotte da particelle, e valutato la correlazione esposizione-effetto. I risultati hanno mostrato che i normali meccanismi di difesa della cellula non sono più validi con i corpi estranei di misura cosí piccola. Sono state trovate evidenze di endocitosi delle nanoparticelle.
- L'esperimento animale di impianto di materiali di massa e nano-dimensione nel dorso del topo a breve- e lungo termine, hanno mostrato diversi comportamenti dipendendo dalla chimica e dalla dimensione dei materiali impiantati. Mentre dischi di Cobalto e Nichel hanno indotto una fibrosi o una granulomatosi nel dorso del topo, nanoparticelle degli stessi materiali hanno causato lesioni molto più importanti come il rabdomiosarcoma. Materiali Polimerici (PVC) o ceramici (silicio, allumina) in entrambe le forme (di massa e nano) ha indotto reazioni soltanto relativamente lievi come la fibrosi o il granuloma.
- La revisione di tutti i dati raccolti in-vivo permette l'identificazione di modelli comuni di reazioni biologiche alla chimica ed alla dimensione di micro- e nano-particelle con una visione atta a determinare il loro significato patologico. Questo sta formando le basi di un programma di prevenzione per le persone esposte a tale inquinamento di nanodimensioni.
Raccomandazioni
Le Nanotecnologie necessitano di una ulteriore e più focalizzata ricerca per valutare
i possibili rischi relativi per operatori della produzione ed utenti finali.
La ricerca può essere divisa in 5 livelli.
1 - La ricerca di Base.
a) la Valutazione delle interazioni di nanoparticelle con le cellule e gli embrioni per valutarne la genotossicità
b) la Valutazione delle interazioni di nanoparticelle con gli embrioni per verificarne una potenziale embriotossicità.
c) la Valutazione delle interazioni di nanoparticelle con le proteine e gli enzimi.
2 - La ricerca applicata:
a)la Costruzione di sensori rilevatori la presenza ambientale di nanoparticolato , la sua concentrazione ed il suo inerente rischio biologico.
b)Dispositivi per rilevare nanoparticelle nel sangue e altri liquidi biologici, e la loro eliminazione.
c) la Valutazione della presenza di nano-inquinamento nei luoghi industriali ed altri specifici (inceneritori, cementifici, ecc.),
d) il rilevamento di nanoparticelle negli animali (nutriti con cibo inquinato) e nel cibo,
e) la Valutazione di nano-inquinamento ambientale nel tempo, attraverso il rilevamento di nanopolveri in carotaggi di ghiacci Antartici,
f) la Valutazione della catena alimentare industriale per verificare la presenza di detriti da logorìo rilasciato da macine. Attenzione particolare dovrà essere posta sul cibo per bambini e persone anziane, classi a più elevato rischio.
3 – La ricerca Clinica:
a) la Valutazione della tossicità di nanoparticelle negli animali e negli esseri umani,
b) la Correlazione di patologie specifiche con la presenza di micro e nanoparticelle nei tessuti umani.
c) studi epidemiologici e nanotossicologici specifici nei luoghi dove si suppone la generazione di nanoparticelle (crollo delle Twin Towers, guerra nei Balcani e del Golfo, ecc.)
4–Gli aspetti tecnologici: E' necessario sviluppare:
a) Sensori per la rivelazione di nanoinquinamento nelle industrie di nanotecnologia per valutare il rischio da esposizione possibile,
b) Valutazioni dell'inquinamento (e rischi relativi) creati nell'ambiente dall' invecchiamento di tessuti e piastrelle a nanostruttura.
5- Gli aspetti di Standardizzazione e legislazione









