martedì 17 ottobre 2006

Quel pallido punto blu

Il 14 Febbraio 1990 la NASA invia il comando alla sonda Voyager 1, che aveva completato la sua missione primaria, di tornare indietro a fotografare i pianeti da lei visitata, tra le altre immagini la sonda ne invia una della Terra vista dalla distanza di 6,4 miliardi di km.
E' la prima immagine del nostro pianeta mai vista da tale distanza, una immagine storica che mostra la Terra come un "pallido punto blu", da quel momento quella immagine storica prenderà quel nome, si chiamerà appunto "pale blue dot" "pallido punto blu".

Ecco quello che, Carl Sagan, all'epoca, sente di esprimere riguardo a ciò che questa immagine dimostra:

"Guardiamo ancora quel puntino. Eccolo lì. Quella è casa. Siamo noi. Su di esso, tutti coloro che amiamo, conosciamo, abbiamo sentito parlare, tutti gli esseri umani esistiti, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e sofferenze, migliaia di fedi religiose, ideologìe, dottrine economiche, cacciatori e prede, eroi e vigliacchi, creatori e distruttori di civiltà, re e contadini, giovani coppie innamorate, madri e padri, fiduciosi bambini, inventori ed esploratori, maestri di morale, politici corrotti, ogni "superstar," ogni "leader supremo", ogni santo ed ogni peccatore nella storia della nostra specie, tutti, sono vissuti lí - Su un granello di polvere sospesa in un raggio di sole.
La Terra è un palcoscenico molto piccolo in una vasta arena cosmica.
Pensiamo ai fiumi di sangue fatto versare da tutti i generali e imperatori, in modo che, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare i padroni momentanei di una frazione di un puntino.
Pensiamo alle crudeltà senza fine fatte subire dagli abitanti di un angolo di questo pixel sugli abitanti appena distinguibili di un qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto desiderosi di uccidersi l'un l'altro, quanto fervente il loro odio.
La nostra presunzione, la nostra immaginaria auto-importanza, l'inganno di avere una posizione privilegiata nell'Universo, sono sfidate, da questo puntino di luce pallida.
Il nostro pianeta è una macchiolina solitaria inviluppata nel grande buio cosmico.
Nella nostra oscurità, in tutta questa immensità, nulla ci suggerisce che qualche aiuto possa giungere da altrove per salvarci da noi stessi. La Terra è l'unico mondo conosciuto fino ad ora
ad essere dimora della vita. Non ce ne sono altri da nessuna parte, almeno nel futuro prossimo, su cui la nostra specie possa emigrare. Visitare, sì. Stabilirsi, non ancora.
Piaccia o no, per il momento la Terra è dove dobbiamo stare.
È stato detto che l'astronomia è una esperienza di umiltà e di formazione del carattere.
Non esiste forse dimostrazione migliore della follia della presunzione umana, di questa immagine a distanza del nostro piccolo mondo.
A me, sottolinea la nostra responsabilità di trattarci l'un l'altro con maggiore benevolenza, di preservare e affezionarci a quel piccolo pallido puntino blu, la sola casa che mai abbiamo avuto."